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Antitrust e abuso di posizione dominante

L’abuso di posizione dominante è disciplinato dalla nostra legge antitrust all’art. 3 (Legge n. 287/1990).
Quest’ultimo vieta l’abuso da parte di una o più imprese di una posizione dominante all’interno del mercato nazionale ovvero in una sua parte rilevante.
A mero titolo esemplificativo l’articolo individua alcune fattispecie che sono ricomprese nella nozione di abuso. Esse sono:
1-imporre direttamente o indirettamente prezzi di acquisto, di vendita, o altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose,
2-impedire o limitare la produzione, gli sbocchi o gli accessi al mercato, lo sviluppo tecnico o il processo tecnologico, a danno dei consumatori,
3-applicare, nei rapporti commerciali con i consumatori, condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti, così da determinare per essi ingiustificati svantaggi nella concorrenza,
4-subordinare la conclusione dei contratti all’accettazione da parte degli altri contraenti di prestazioni supplementari che, per loro natura e secondo gli usi commerciali, non abbiano alcuna connessione con l’oggetto dei contratti stessi
Tale esemplificazione non è tassativa. Quindi potrebbero verificarsi altre ipotesi non legalmente previste.