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Albo degli agenti e patto di non concorrenza.

Albo degli agenti e patto di non concorrenza.

La mancata cancellazione di un agente dall’albo degli agenti commerciali non integra da sola la violazione del patto di non concorrenza.

Un agente commerciale aveva stipulato un patto di non concorrenza per il periodo successivo alla cessazione del rapporto con la propria preponente.
Tuttavia al termine del rapporto era comunque rimasto iscritto nell’albo di appartenenza.
La circostanza della mancata cancellazione dall’albo della categoria degli agenti in mancanza di condotte precise di violazione del patto di non concorrenza non è stata considerata sufficiente dalla Corte di Appello di Brescia per ritenere violato il suddetto obbligo.
La società preponente aveva l’obbligo di provare le condotte contrarie a quanto indicato nel patto di non concorrenza dell’agente.
La mancata cancellazione dell’albo è una circostanza assolutamente irrilevante a fronte della mancanza di qualsivoglia indizio di condotte contrattualmente illecite dell’agente come per esempio la continuazione dell’attività durante la vigenza del patto con altro e diverso preponente nella stessa zona indicata dal patto.

(Corte di Appello di Brescia, sezione lavoro, ordinanza di inammissibilità dell’appello nella causa n. r.g. 57/2013, presidente A. Nuovo)

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