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Terzo interposto: che tipo di responsabilità in caso di concorrenza sleale?

Terzo interposto: che tipo di responsabilità in caso di concorrenza sleale? Ai sensi dell’art. 2043 del c.c. oppure ex art. 2598 c.c.?

La concorrenza sleale è una fattispecie tipicamente riconducibile ai soggetti del mercato in concorrenza. Quindi non è configurabile quando il presupposto soggettivo del cd. “rapporto di concorrenzialità” manchi.

Tuttavia può sussistere l’illecito concorrenziale quando l’atto lesivo del diritto del concorrente venga compiuto da un soggetto, il cosiddetto terzo interposto, il quale pur non possedendo egli stesso i necessari requisiti soggettivi (per esempio perché non è un concorrente del danneggiato) agisca:

  • per conto o
  • in collegamento

con l’imprenditore che ha tratto vantaggio dalla sua condotta.

Infatti chiunque può essere un terzo ed aiutare il competitor scorretto ponendo in essere condotte che lo avvantaggino.

In questi due ultimi casi il terzo è responsabile in solido con l’imprenditore che si sia giovato della sua condotta.

Mentre nel caso in cui manchi il collegamento tra il terzo autore del comportamento lesivo del principio della correttezza professionale e l’imprenditore concorrente del danneggiato il terzo è chiamato a risponderne ai sensi dell’art. 2043 c.c.

(Corte di Cassazione, sezione 2° civile, sentenza n. 9117 pubblicata il 06-06-2012, Presidente Oddo Massimo)

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