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Accordi sui prezzi minimi e sui prezzi massimi.

Accordi sui prezzi.

Gli accordi sui prezzi sono illeciti per il diritto antitrust.

Molto spesso le imprese o gli Ordini professionali tentano di giustificare i prezzi minimi imposti o consigliati con la tutela:

  • della qualità o
  • del servizio offerto ai consumatori.

In realtà anche vi fosse un abbassamento dello standard qualitativo di un prodotto o di un servizio, ebbene questo farebbe parte del normale gioco della concorrenza. Inoltre al consumatore verrebbero comunque offerti prodotti di qualità e prezzi diversi.
L’accordo sui prezzi invece tenderebbe a limitare l’offerta proprio a danno del consumatore.

Invece ciò che deve determinare l’insuccesso del prodotto o del servizio offerto deve essere solo la domanda e non la decisione collettiva di qualche organizzazione di produttori ovvero Ordine professionale.
Gli accordi sui prezzi massimi di prodotti e servizi potrebbero apparire anche vantaggiosi per i consumatori, ma non percepisco quale interesse potrebbe avere un imprenditore a tenere un simile comportamento. Più altruistico che egoistico come invece nella realtà è.
Infatti l’accordo sui prezzi massimi indica una condotta di mercato alquanto anomala che può coprire un accordo sul prezzo fisso.
Tale accordo:

  • a) impedirebbe modifiche qualitative migliorative dei prodotti o dei servizi offerti e
  • b) ostacolerebbe il competitor che volesse tentare di accaparrarsi il segmento più elevato della domanda, offrendo, per esempio, un prodotto di nicchia e di qualità superiore.
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