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Accertamento negativo di concorrenza sleale.

Accertamento negativo di concorrenza sleale. Onere probatorio.

In tema di accertamento negativo di concorrenza sleale e di contraffazione di brevetto  l’onere della prova è a carico di chi invoca la tutela  anche in ragione del principio di vicinanza della prova.

Chi agisce ha l’onere di fornire dimostrazione positiva dell’effettivo diverso funzionamento del proprio sistema rispetto al procedimento oggetto delle privative della parte in pretesa contraffazione e concorrenza sleale.
Chi ritiene di agire in giudizio per far accertare che, per esempio:

  • non ha contraffatto un brevetto o un marchio e
  • non ha posto in essere atti di concorrenza sleale,

ha l’onere della prova di cio’ che afferma.

Quindi l’attore (chi agisce) deve dimostrare, per esempio:

  • nel caso del brevetto che il proprio sistema funziona in modo differente da quello del concorrente e
  • di conseguenza dimostrare che non commette neppure concorrenza sleale.

Rilevo che tali tipi di cause, quelle di accertamento negativo di concorrenza sleale e di contraffazione, anche a fronte dell’onere probatorio a cui è  tenuto chi agisce sono particolarmente impegnative e difficili.

(Tribunale di Bologna, sezione specializzata di diritto industriale civile, sentenza n. 302 pubblicata il 05-02-2016, presidente A. Drudi)

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