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Illecito concorrenziale confusorio.

Illecito concorrenziale confusorio.

La capacità distintiva del prodotto cioè l’idoneità a distinguere i prodotti di un determinato imprenditore da quelli analoghi di altro è elemento essenziale per la configurazione dell’illecito concorrenziale confusorio ai sensi dell’art. 2598 n.1 c.c.

La capacità distintiva non può essere acquisita per il titolo di un periodico (nel caso specifico “Passione Sudoku”) grazie alla mera registrazione presso il Tribunale di Roma.

Il titolo di un’opera periodica non è un bene autonomo e può essere tutelato in quanto:

-accessorio all’opera e

-in relazione alla sua funzione di identificazione della  stessa

Rappresentandone il segno distintivo rispetto a prodotti consimili.

Il diritto e la tutela sul titolo non possono prescindere dall’effettiva esistenza dell’opera.

In conclusione: senza la capacità distintiva il prodotto (e nella specie il titolo di un periodico) non è tutelabile grazie alla normativa sull’illecito concorrenziale confusorio.

(Corte di Cassazione, sezione 1, ordinanza n.9770, pubblicata il 19.04.2018, rel. G. Iofrida).

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